Eppure pretendo la Verità, da tutti, in continuazione. L'abbraccio deve essere naturale e il "va tutto bene" dev'essere pensato; un amico sempre deve essere sincero e vivere con te attimo per attimo.
"Che sciocca!" Spesso mi ritrovo a pensare quando poi rimango fregata dal mio gioco di piccole e innocenti bugie, rimango lì, per terra, a piangere. Fisso il vuoto muro bianco scrostato e intuisco la Vera Verità: io ci credo a quelle bugie, CI CREDO, DIO SE CI CREDO! Come quell'intonaco scrostato è la mia amata verità, quella che richiedo a tutti. Così il muro l'accetta ma dopo un po' non ce la fa a reggerlo e crolla tutto, si scrosta lentamente l'intonaco. Ecco e io rimango come il muro spoglio, senza appoggio e sì sono forte e salda, ma allo stesso tempo mi ritrovo scoperta e...fragile. Sì, fragile e mi dico "Passerà" quando so che il tempo aggiusta le ferite ma non le abitudini e così mi aggrappo ad una nuova bugia e ricomincia il gioco. Pronti, partenza...VIA!
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